Sabato 3 novembre 2018 – INCONTRO PUBBLICO “non è una sola questione di numeri ma di territorio e comunità”

“non è solo una questione di numeri ma di territorio e comunità”

Partiamo da questa affermazione per ribadire che è profondamente sbagliato ragionare unicamente in termini di popolazione residente, cioè di numeri, senza riferirsi alle specificità di un dato territorio all’interno del quale questa popolazione (grande o piccola che sia), risiede, vive, lavora, cresce i propri figli, fa attività di svago o di volontariato. Il dato numerico unicamente estrapolato in valore assoluto in questo caso risponde in modo quasi esclusivo a logiche di mercato che sottostanno, ad esempio, a scelte di management del settore privato e, sempre più, anche di quello pubblico. Con questa logica si definiscono le cosiddette aree a “fallimento di mercato” per le quali risulta sempre più difficile trovare soggetti privati disposti a investire su infrastrutture e servizi e per le quali la politica e il settore pubblico stentano a dare risposte. Si materializzano così, per volontà e scelta ma anche per sola impossibilità, crescenti privazioni in termini di servizi, sia per quantità che per qualità, dei territori rurali e montani, della aree interne e marginali. Tuttavia inizia una crescente, seppur flebile, attenzione verso queste aree; una maggiore consapevolezza da parte di chi vi risiede ma anche da parte di chi, comunque soggetto esterno, inizia ad avere una visione più organica del sistema paese e della sua territorialità, e prova a ragionare secondo termini e paradigmi diversi. Sempre più spesso (e a ragione), si analizzano e valutano queste aree per l’importanza che esse rivestono e per i potenziali che in parte nascondo nella loro essenza e nelle loro specificità. Paesaggio, qualità dell’ambiente, biodiversità, cultura, tradizioni, saperi locali, risorse, fattori di protezione e mitigazione dei rischi, produzioni di qualità, artigianato, ecc., sono alcune delle caratteristiche peculiari di questi territori ai quali si riconosco sempre con maggior frequenza effettivi potenziali di sviluppo, di possibilità di innovazione e sperimentazione in ambito sia sociale che economico (si pensi ad esempio al tema del turismo), che ambientale. Anche un potenziale di migliore qualità della vita a condizione che alla popolazione residente siano garantiti adeguati livelli di servizi (sia in termini di quantità che di qualità), e che siano incentivate politiche che consentano l’insediamento o re-insediamento di nuovi abitanti; con l’ulteriore obiettivo di andare a mitigare le storture derivanti da un modello di crescita urbano-centrico che, oltre a indubbi vantaggi (pochi), porta con sé notevoli costi sociali e ambientali.

Partiamo da qui e partiamo dalla lettere ricevuta da parte delle famiglie residenti nel Comune di Usseaux, i cui bambini e ragazzi frequentano la scuola Primaria e Media di Fenestrelle, andandoci ad allacciare direttamente alla parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’Assemblea Anci dello scorso 23 ottobre, a e alle diverse questioni e battaglia che Uncem porta avanti da tempo sui temi dei servizi e delle politiche essenziali e necessarie per tutte le aree interne del Paese … partiamo dal particolare, e vediamo cosa è possibile fare a livello locale, ma ampliamo il ragionamento il più possibile in un’ottica di territorio consci che un singolo Sindaco o un singolo Comune poco possono … e che invece la forza di un territorio, dei suoi cittadini e dei suoi amministratori, insieme al supporto dei livelli istituzionali superiori, può e deve fare molto!

Ne parliamo sabato 3 novembre dalle ore 15.00 presso il Punto Museo Brunetta d’Usseaux (a Usseaux capoluogo), insieme a:

Marco Bussone, Presidente Nazionale Uncem

Giovanna Pentenero, Assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte

Elvio Rostagno, Consigliere della Regione Piemonte

Prof.ssa Loredana Grabbi, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “C. Gouthier” di Perosa Argentina

Rino Tron, Sindaco del Comune di Roure

Michel Bouquet, Sindaco del Comune di Fenestrelle

Monica Berton, Sindaca del Comune di Pragelato

Rimini, XXXV Assemblea Nazionale ANCI, lì 23/10/2018: “Va ribadito che non ci sono, e non possono esserci cittadini di serie A e cittadini di serie B – afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – Lo sforzo di superare gli ostacoli, di abbattere le barriere che impediscono pienezza e uguaglianza dei diritti costituisce un dovere costituzionale a cui continuamente siamo richiamati. Questo riguarda anche le condizioni delle aree interne del Paese, di chi vive nelle piccole isole, nei centri rurali, oppure in collina e in montagna. La distanza dalle reti autostradali, le difficoltà di trasporto, e dunque di accesso a servizi essenziali, non possono diventare impedimenti strutturali a usufruire di una cittadinanza degna di questo nome. L’approvazione della legge sui Piccoli Comuni è stata un passo avanti importante. Ma l’attenzione non va ridotta rispetto a un problema che resta nevralgico per l’unità del Paese. Incoraggiare la permanenza – e il ritorno – nei borghi e nei piccoli centri, rafforzare i servizi, sostenere progetti per valorizzare le economie locali e per favorire il turismo sono obiettivi che non vanno cancellati dall’agenda dei governi regionali e nazionale. I primi destinatari di questo impegno saranno necessariamente i giovani, che meglio sanno usare gli strumenti e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e promuovere soluzioni che creino un legame virtuoso con l’ambiente”.

Usseaux, lì 25 ottobre 2018

Andrea Ferretti, Sindaco di Usseaux

lettera-genitori_scuole.pdf

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